[Oz] A well deserved interruption
Feb. 18th, 2016 11:09 am
“Non capisco perché ti ostini a scrivere le arringhe a mano, amore,” borbottò Chris vedendo Toby trafficare con la sua penna. “Hai un supercomputer superveloce che ti permetterebbe di farlo in metà del tempo.”
“Lo so, Chris, lo so. Però il mio processo creativo m’impedisce di scriverle al pc. Devo farle a mano.”
“Hai le mani tutte sporche d’inchiostro,” mormorò Chris avvicinandosi a lui e iniziando a massaggiargli le spalle.
“Amore. Non distrarmi, ti prego,” sussurrò Toby, cercando di concentrarsi sulla sua arringa. Chris sapeva che era un tentativo futile. Sapeva anche perfettamente di cosa avesse bisogno Toby.
Gli sfiorò i capelli con la mano e gli diede un lungo bacio sul collo, per poi morderlo. Voleva lasciargli un segno: dopo due anni che erano sposati Chris aveva ancora bisogno di mostrare al mondo che Toby era suo, soltanto suo.
“Chris, domani mi devo mettere l’abito. Non puoi lasciarmi un succhiotto,” si lamentò Toby.
“Non me ne fotte un cazzo,” rispose Chris baciando Toby sulla nuca.
“Ti prego. Questa notte sarò solo tuo, adesso però devo concentrarmi.”
Chris lo ignorò e prese il viso di Toby tra le mani. Si accorse che Toby stava provando a resistere, ma che era prossimo a cedere alla tentazione.
Alla fine, Toby trasse un lungo respiro e si abbandonò alle labbra di Chris e alla sua lingua perentoria, che s’insinuò tra le sue labbra per catturarlo in un bacio appassionato.
“Amore,” disse Chris interrompendo il bacio, “tu lavori troppo. Hai bisogno di una pausa. Vieni qua.”
Toby annuì e si lasciò condurre via dal suo studio e verso la camera da letto.
“Sei mio,” mormorò Chris gettando Toby sul letto, “sei mio.”
Con un rapido movimento gli sfilò via la maglietta e iniziò a tempestarlo di piccoli baci sul collo. Gli morse un capezzolo e Toby ansimò forte.
“Chris,” sussurrò Toby, “Non so cosa farei senza di te.”
“Lo so amore, lo so. Adesso rilassati.”
Chris tolse a Toby i pantaloni e iniziò a sfiorare la sua erezione, che stava crescendo. Cominciò a toccare Toby sopra le mutande, senza affrettarsi: voleva prendersi tutto il suo tempo per farlo stare bene. Apparentemente, Toby non era dello stesso avviso.
“Amore,” ansimò Toby, “lo sai che sono di fretta.”
Chris scoppiò a ridere. “Lo sai che non m’importa.” Si abbassò e attaccò a muovere le labbra delicatamente sul pene di Toby. Toby tirò un pugno contro le lenzuola.
“Ti prego, Chris. Ti prego.”
Chris finalmente cedette. “E va bene.” Sfilò i boxer di Toby con un rapido gesto e prese Toby in bocca in un colpo solo, prima suggendone la punta e tenendo la mano destra sulla base del suo pene.
Chris iniziò a muovere ritmicamente la testa e Toby ansimava. Si concesse di leccare Toby con movimenti lenti, ma sapeva che Toby voleva di più. Trasse un respiro e prese l’erezione di Toby fino in fondo. Gli sfiorava la gola ma non gli dava fastidio, anzi, sentiva la propria erezione puntare contro la zip dei suoi jeans.
Chris sapeva che Toby stava per venire, per cui iniziò a muovere la sua bocca il più rapidamente che potesse e quando l’orgasmo di Toby lo travolse si concesse di assaporarlo.
Toby ansimò a lungo e Chris lo leccò e succhiò fino alla fine del suo orgasmo.
“Vieni qua,” mormorò Toby, e strinse Chris a sé per assaporarsi sulla lingua di Chris. Si baciarono a lungo, fino a quando il telefono di Toby squillò e Chris capì che era giunto per Toby il momento di rimettersi a lavoro.
Quella pausa, tuttavia, era stata decisamente meritata per entrambi.